E’ una bella storia quella che vi raccontiamo quest’oggi, come tutte quelle cose importanti che profumano di famiglia. Le festività natalizie rappresentano l’occasione per vivere più intensamente questi valori che ci accompagnano tutto l’anno. E allora, non potevamo non raccogliere i ricordi e le emozioni di mamma Lina e di papà Ninuccio che hanno visto crescere Antonietta, Matteo e Giammarino.

Con quale spirito avete sempre vissuto le festività natalizie in famiglia?

I ricordi sono tantissimi ed è emozionante ripercorrerli – ci spiega mamma Lina. Quando eravamo fidanzati, abbiamo vissuto in campagna e poi, da sposati, quando già c’erano i bambini abbiamo vissuto le feste in un bellissimo clima di famiglia. Quando i bambini erano piccoli, ci vedevamo a casa dai nonni. Si era davvero in tanti. Oggi, siamo orgogliosi di aver trasmesso ai nostri figli l’importanza di queste tradizioni da vivere con gli affetti più cari.

Oggi si festeggia l’Epifania. La befana, come arrivava a casa vostra?

C’è un bellissimo aneddoto legato a questa festa. La sera prima, con mio marito, si preparava il tavolo imbandito con caciocavallo, pane, ed un bicchierino di liquore. Si faceva questo perché avevamo detto ai bambini che avremmo dovuto offrire qualcosa da mangiare alla Befana, una volta entrata in casa per lasciare la calza. La mattina successiva, i bambini, timorosi di trovare ancora la Befana in cucina, chiedevano a me di andare a scrutare se fosse già passata. Nella calza, per loro, c’erano cioccolate, frutta ed anche il carbone, quello dolce. Sono ricordi bellissimi che porteremo per sempre con noi.

La dedizione al lavoro è l’altro importantissimo valore che avete trasmesso ai vostri figli

Sin da piccoli, li abbiamo educati ai sacrifici – commenta Ninuccio. Non perché a loro mancasse qualcosa, ma perché abbiamo sempre pensato che ogni cosa vada conquistata con l’impegno quotidiano. Matteo e Giammarino, sin da piccoli, sono andati a lavorare in bottega. Quando abitavamo nel centro storico, ricordo che la mattina presto, prima di andare a scuola, andavano a dare una mano nella salumeria di Peppino Tralci, dietro casa. Lo aiutavano a confezionare i panini per i bambini che andavano a scuola. L’ultimo panino, era per loro. Siamo fieri che tutto questo, oggi, si sia trasformato in una vera e propria cultura del lavoro che i nostri figli esprimono nella loro quotidianità.

L’Epifania a casa Laera: i ricordi di mamma Lina e di papà Ninuccio
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