Il fuoco acceso, un profondosenso di accoglienza che diventa spirito di lavoro e di famiglia. E’ davvero unpiacere essere ospitati dalla Signora Chella, a Masseria “Saponera”, in agro diNoci. Il nome di questa masseria, molto probabilmente, è legato all’anticatradizione che vedeva questo posto come luogo in cui si produceva il sapone. Lanostra collaborazione con Masseria Saponera ha radici profonde, e prende formanella qualità dei prodotti che abbiamo attinto da questa masseria, anche inoccasione di questo Natale. Ogni volta che veniamo qui, Chella e suo figlioGraziano ci accolgono sempre con grandissimo affetto e con quelle ospitalitàche profuma tanto di famiglia.

A proposito di spirito di famiglia, abbiamo chiesto alla Signora Chella in che cosa consiste lo spirito del Natale, unitamente a quei valori che lei, assieme al compianto marito, hanno inculcato ai loro figli Antonio, Angelo e Graziano. Le feste natalizie, come ogni anno, rappresentano l’occasione per stringersi attorno al focolare della famiglia e trasmettere tutto il bello che c’è in questa tradizione.

In che modo la signora Chella ha vissuto e vive le sue feste di Natale quando era bambina?

Quando ero bambina, si attendeva il Natale per mangiare la carne. Allora non era un pasto che si consumava quotidianamente, le festività natalizie erano l’occasione per portare in tavola tutto quello che di buono ci proponeva la tradizione. Ricordo con grande nostalgia i giorni in cui il Comune di Noci, in occasione della befana, portava a noi bambini della scuola dolci e regali. Ci si accontentava di quella semplicità e noi eravamo felici. Anche allora, a Natale si preparavano i dolci della tradizione ovvero cartellate, torrone e le immancabili “fecazze fracede”. C’era grande atmosfera di attesa e questo bastava a renderci felici.

Cosa è cambiato oggi rispetto ad allora e come vive oggi il Natale nelle vesti di mamma e di nonna?

I tempi sono cambiati, ma lo spirito natalizio che abbiamo vissuto in famiglia, continuo a trasmetterlo ai miei figli. Quando erano piccoli, non li ho mai viziati, spesso giocavano con gli stessi regali. A Natale, ed in tutte le feste, ci ritroviamo con gioia e riviviamo lo spirito autentico che ci racconta l’importanza della famiglia. Sono felice che tutto questo continua a vivere nei miei figli e nei piccoli nipotini che ci danno una infinita gioia. Auguro a tutti gli amici de Lo Sfizietto da Matteo un Buon Natale ed un bellissimo 2019.

Il Natale, tra passato e presente: i ricordi della signora Chella di Masseria “Saponera”
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