Il profumo dei boschi, l’aria incontaminata di un luogo che appartiene alla nostra terra ed i valori di una famiglia giovane che lavora e vive per il suo territorio. Sono queste le sensazioni che si provano a Masseria “Consolata”, presso contrada “Scacchiemma” tra Noci e Mottola, a due passi da un parco segnalato come zona protetta del WWF. Questa azienda agricola è condotta da Vanni Gentile, 35 anni, da sempre vissuto in questo luogo con la sua famiglia.

Da questo posto ameno ed incontaminato, provengono i suini e gli agnelli de Lo sfizietto da Matteo. Inoltre, Gentile è stato il primo allevatore a fornire gli agnelli locali a Matteo, segno di un’amicizia di lunga da data e di comuni valori in cui credono.

Cosa significa essere allevatore oggi e che tipologie di animali sono presenti nella tua masseria?

E’ un compito molto impegnativo quello di essere allevatori e crescere gli animali nel rispetto degli standard qualitativi. Qui cresciamo cavalli, mucche, maiali e pecore. A tutto questo si aggiunge il lavoro quotidiano nei campi con gli impegni connessi al nostro lavoro. Non è facile gestire un’azienda agricola, i sacrifici sono notevoli ma lo facciamo con impegno e tantissima passione.

Perché la scelta de Lo Sfizietto da Matteo per la vendita delle carni provenienti da questa azienda? Cosa dovrebbe fare un cliente quando compra un prodotto?

Devo dire che Matteo è uno dei pochi che ha creduto in noi venendoci incontro in un periodo difficile. Ha immediatamente guardato alla nostra terra, alle cose buone che sa produrre ed offrire. E’ importante quello che fa quotidianamente, non solo per le carni che propone, ma anche per l’informazione che trasmette ai clienti rispetto all’origine dei prodotti. Vorrei dire che ognuno di noi ha il dovere e diritto di informarsi su quello che compra, cosa che Matteo fa quotidianamente anche attraverso l’esposizione dei documenti che indicano la provenienza delle carni.

Quali sono gli obiettivi più importanti per un’azienda agricola come la tua e per chi crede nei valori del territorio?

La cosa più importante è l’impegno che assumiamo quotidianamente nel rispetto dei consumatori. Questa cosa la metto in pratica nel mio lavoro quotidiano così come Matteo lo fa con i suoi clienti. Oggi è diventato fondamentale sapersi rapportare al mercato con coscienza e, soprattutto, con onestà. Questi elementi devono essere considerati con la massima attenzione quando si parla di alimenti. La nostra terra è però fortunata perché possiede tutte le risorse per crescere con quello che produce. E’ importante, tuttavia, incontrare persone come Matteo per mettere in pratica questi principi. Per valorizzare quello che produciamo, è necessario credere in quello che facciamo e comunicarlo con efficacia a tutti.

La masseria “Consolata” tra le fornitrici di agnelli e suini de “Lo Sfizietto da Matteo”
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