Promuovere e rafforzare la cultura della formazione nell’ambito delle manovre di primo soccorso, una competenza che ogni cittadino dovrebbe avere e mettere a disposizione di tutti. Con questo obiettivo, abbiamo ospitato presso il nostro punto vendita, Teresa Parchitelli, istruttrice “Re-Heart” che ci ha parlato di manovre di disostruzione e di rianimazione cardiopolmonare.

A livello sociale, è sempre più sottolineata l’importanza di queste tematiche che contribuiscono a rafforzare quel prezioso senso di cittadinanza che, parte dalle istituzioni pubbliche, e arriva fino alle aziende.

Allora, Teresa, cosa significa essere istruttrice e promotrice di questa cultura?

Oggi è fondamentale saper mettere in campo le manovre di disostruzione e di rianimazione cardiopolmonare. Sono due aspetti importantissimi che vanno assieme, una competenza abbraccia l’altra ed è importante che ognuno sappia metterle in pratica. Svolgo questa attività da circa quattro anni. Essere operatrice certificata mi porta spesso all’interno delle aziende e degli enti pubblici. I miei contributi sono incentrati sul primo soccorso e sul BLS ( supporto alle funzioni vitali di base ) ovvero su quelle azioni che servono a dare supporto anche nell’utilizzo del defibrillatore. Queste informazioni che condivido con chi mi ascolta, riguardano anche l’ambito pediatrico con  importantissime azioni e consigli riguardo agli incidenti in età pediatrica per salvare la vita dei bambini nell’attesa dei soccorsi. Non a caso oggi sono qui per condividere un progetto rivolto ai bambini e alle persone con problemi di deglutizione per fare sicurezza e prevenzione a tavola. Oggi molte mamme evitano determinati cibi per paura che il bambino si soffochi.

Quanto è importante possedere queste competenze nella quotidianità?

Oggi tutti sono chiamati a prendere coscienza delle manovre salvavita. Dinanzi ad un arresto cardiaco dovuto anche a soffocamento, ad esempio, in attesa dell’arrivo del 118, una persona può tentare di salvare una vita ed evitare danni cerebrali a chi ha perso conoscenza e respiro. Questo lo può fare grazie alle manovre salvavita e grazie all’utilizzo del defibrillatore. E’ dunque importante la formazione. Infatti il Governo italiano ha emanato un decreto legge  (Decreto Balduzzi) ,che obbliga  i lidi balneari e le società sportive, sia dilettantistiche sia professionistiche, a dotarsi di defibrillatore.  Sono momenti preziosi che salvano delle vite. In tal senso, il mio impegno è proprio rivolto ad una diffusione di questa cultura e di questo dispositivo salvavita,  nella quotidianità di ogni cittadino. Purtroppo si è visto che molti di questi eventi capitano nell’ambito extra ospedaliero, ossia in casa, per strada, nei luoghi pubblici.  In caso di arresto cardiaco improvviso, il tempo è il nemico numero uno. Ecco perché oltre a promuovere il progetto “ città cardioprotetta”, ci rivolgiamo ai condomini, alle aziende, ai ristoranti, insomma ovunque, dove un laico, cioè non sanitario, può fare la differenza nell’attesa dei soccorsi. Per tutte queste cose, il mio impegno sarà sempre al massimo, costantemente al servizio della cittadinanza. 

 

Teresa Parchitelli: “La conoscenza delle manovre salvavita rafforza la cultura della cittadinanza”
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